"Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è la parola d'ordine del creatore". Edward Norgan Forster Non so voi, ma io personalmente in determinate citazioni non riesco a trovare nulla che possa realmente condividere. Confermo sempre di più l'incompatibilità con il pensiero di qualsivoglia autore inglese. Per quanto si possa essere giovani - e dunque immaturi -, orgogliosi, ingenui o addirittura sciocchi, risulta pressocchè palese quanto l'opinabile realtà di cui sopra sia effettivamente un'illusione, attribuibile a chi cerca giustificazioni nella propria inettitudine a controllarsi, a riflettere prima di pronunciarsi, a porre dei limiti alla propria impulsività. E lo fa perchè è orgoglioso, tremendamento orgoglioso. Perchè scrivo tutto ciò? Non di certo per criticare Morgan Forster, bensì per criticare me stessa. Troppo, fin troppo spesso mi lascio sopraffare dall'impulsività che, ahimè, attualmente è la peculiarità caratteriale che più prende il sopravvento su di me. Parlo, sparo a zero...e poi mi pento. A differenza di Forster però conservo quella poca dignità rimastami ammettendelo, e castigandomi moralmente. Parlare prima di pensare non è da sciocchi, è da suicida. Che questo mi serva da lezione, per l'ennesima volta. E che serva anche a voi.